venerdì 26 settembre 2008

Travaglio: un pompiere travestito da incendiario.

Travaglio ha la funzione di drenare e minimizzare la protesta in Italia, indebolendola, e cercando di ricondurla entro argini controllati e controllabili da parte del Potere, verso obiettivi prestabiliti e minimi, locali, e di impedire che nei lettori si sviluppi una visione d'insieme, globale dei problemi.
Non a caso le sue tesi sono tutte riduzioniste e limitate allo scenario dello stivale.
Vuol farci ancora credere che sia possibile parlare di Italia e Berlusconi senza dover dar conto dei trattati internazionali in cui l'Italia è invischiata, Lisbona in Primis, delle entità sovranazionali di cui fa parte: ONU, NATO, UE, WTO, G8, e mille altre, vere e proprie camice di forzalegali tutte controllate dalla cupola del NWO, e senza dover dar conto degli scenari internazionali che evolvono alla velocità della luce e nei quali l'Italia rischia di venire coinvolta, quando già non lo è come in Afghanistan, da un momento all'altro.

O Travaglio è un pessimo giornalista, per di più molto ignorante, perchè queste informazioni sono disponibili per chiunque in Internet.
Oppure tace, volutamente su moltissime cose perchè non gli è consentito o non vuole parlarne.

In ogni caso non è affatto il giornalista libero ed indipendente che vuol sembrare.

Nel contempo agisce per propagandare l'illusione che il sistema non sia completamente marcio e putrefatto: a tale scopo servono i suoi continui elogi, in relazione alla situazione italiana, ai sistemi socio-politico-economici anglo-americani, che nella realtà sono proprio l'origine e la fonte del marcio globale.

E' un pompiere, travestito da incendiario.

Agisce un po' come le trincee tagliafuoco nel caso di incendio nei boschi.

Credo che il DVD di Travaglio, tutta roba vecchia già arcinota, sarà l'ultima cosa che comprerò sulla faccia della terra.

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