venerdì 26 settembre 2008

La Dubbia credibilità di Marco Travaglio.

Bernardo Provenzano non ha battuto ciglio di fronte alla diffusione dei testi dei suoi "pizzini".

Aspettiamo che Marcio Travaglio per questo lo definisca "una brava persona" e abbiamo fatto bingo.

Io capisco che il giornalista-accusatore col ditino puntato calibro nove sia una specie di divinità per molti, ma se non la pianta di ravanare e scrivere in una sola direzione, e a danno di una sola parte politica, continuerà a guadagnare lettori e soldi sacrosanti per i suoi libri, ma perderà la cosa più preziosa: la CREDIBILITA'.

E vaffanculo all'obiettività e all'amore per la verità, no?
Anzi,
why not?

Exidor X 14.09.08 12:41 (dal Blog di Grillo)

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Condivido, ma aspettiamo che Travaglio definisca "persona onesta" un terzo farabutto Bilderberg-Goldman Sachs, traditore, marcio, prostituto, lacchè e servo delle banche, dopo Prodi e Draghi, per seppellirlo definitivamente con l'epiteto di giornalista embedded, traditore-manipolatore-ingannatore come tutti gli altri. Ha fatto comunque molto contro la Casta, anche se spesso tenendo d'occhio il tornaconto personale, soprattutto economico (l'uomo è abbastanza sensibile all'odore dei soldi più che all'"amore per la verità"), perdendo di vista l'obiettività e tacendo su molti, troppi temi scomodi per i poteri forti, nonostante le richieste di chiarimenti in proposito pervenutegli da più parti e da questo stesso blog.

Se ricadrà un'altra volta in un peana assurdo e gratuito ai servi della globalizzazione conosciuti in rete come risaputi criminali, anche se coperti dalle istituzioni a loro complici, come Draghi e Prodi definendoli "PERSONE ONESTE", la cosa si potrà difficilmente definire casuale o frutto di una circostanza, ed io sarò il primo ad attaccarlo su questo blog.

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